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Alla luce delle prescrizioni e limitazioni del dpcm del 24 ottobre, si è ritenuto opportuno rinviare l’apertura della mostra a sabato 5 dicembre 2020.


VOLTI. PITTURE

 

31 OTTOBRE 2020
10 GENNAIO 2021

SESTO AL REGHENA

SALONE ABBAZIALE
SANTA MARIA IN SILVIS

INGRESSO LIBERO
DAL VENERDÌ ALLA DOMENICA 10-12 / 15-18

Apertura sabato 31 ottobre, ore 17.00
intervento musicale di Adolfo Del Cont
Conservatorio Tomadini di Udine

Obbligatoria la prenotazione
infopoint.sesto@gmail.com
Tel. 0434.699701

Clicca qui per scaricare la brochure e l’invito


Gli anni del paesaggio

dipinti dal 1964 al 1969


9 novembre – 1 dicembre 2019

Galleria dell’artistico
Via Carlo Alberto 5, Treviso

Inaugurazione venerdì 8 novembre, ore 18.00

Aperto dal martedì alla domenica  16.00 – 19.00
Sabato anche  10.00 – 12.00

 

Dal testo in catalogo

A letto con gli orecchioni, a sette anni: la prima volta che ho disegnato con passione. Soldati e cannoni. Pastelli e poi colori a tempera, senza particolari risultati.
Da allora però qualcosa è scattato se, per il decimo compleanno, mi sono fatto comprare i colori ad olio. La sera stessa ho cercato di ritrarre su una tavoletta di faesite il grande pero dietro casa, sulla riva del Botteniga, seguendo le istruzioni lette sul manuale dato in omaggio dal negoziante.
Secondo soggetto che ricordo, pochi giorni dopo, un mare di notte coi riflessi della luna piena, dipinto nella semi oscurità di una terrazza fronte mare a Jesolo. Che ha fatto esclamare al papà: “No sta pì tocarlo”, anche se coi figli parlava sempre in italiano.
Insomma l’inizio è stato il paesaggio dal vero, integrato copiando dipinti dell’Ottocento da libri d’arte e calendari. Nel 1964 il primo quadro fuori dal giardino di casa, nel centro storico di Treviso. Quell’uscita significava aprirsi ad una infinità di soggetti, ma anche avere il coraggio di confrontarsi con la presenza e i giudizi dei passanti.
Da allora, per cinque anni e in tutte le stagioni, ho perlustrato la città, la periferia e la campagna allora molto più vicina. Sempre con la bici e la tela o la tavola fissata sul cavalletto da campo, che tenevo con la mano libera. Sul portapacchi la cassetta da lavoro.È stata la mia scuola di base.Nei periodi di luce migliore uscivo quasi ogni giorno, subito dopo pranzo, e tornavo dopo due tre ore con le mani sporche e il quadro finito. Non ricordo di averne mai ripresi. Ho prodotto così parecchie centinaia di dipinti, molti venduti per poco e spesso regalati.
Parallelamente a Treviso, ho molto amato e dipinto il paesaggio intorno a Conegliano, dove da piccoli passavamo tre mesi estivi nella casa di famiglia al colmo di una collina, con vista a 360 gradi dalla pianura fino alle Prealpi.
Sin dall’inizio preparavo da solo le tele con la colla di coniglio, sempre seguendo il manuale e mi facevo i telai con legni di fortuna; poi il papà ne ha fatti fare una quindicina dal suo falegname ed io li usavo più volte, staccando le tele asciutte.
Quelle tele da allora sono rimaste arrotolate e legate con lo spago in un angolo della soffitta, assieme agli altri lavori coevi. Doveva capitare una tesi di laurea, sull’influsso del territorio nella mia ricerca, per farmeli riesumare pochi anni fa. A distanza di oltre mezzo secolo la prima sorpresa è stata quella di ricordarmeli uno per uno, man mano che uscivano. Più grande quella di constatare la crescita quasi costante, da un mese all’altro, della tecnica pittorica e della sensibilità cromatica; con punte sorprendenti per un adolescente autodidatta.
Crescita motivata e sostenuta, credo, da un entusiasmo sempre crescente e dalla sfida di riuscire a trasmettere quel sentimento poetico che sentivo nei luoghi.
Commovente, alla fine, scoprire una forte affinità tematica e stilistica tra la mia ricerca attuale e quegli ultimi lavori del 1969 che chiudono gli anni del paesaggio e della prima formazione.

Paolo del Giudice
Ottobre 2019

Biografia – Biography

English version

 

Nato a Treviso nel 1952, vive e lavora tra la casa in città e lo studio ai piedi del vicino Montello. Il suo apprendistato si è svolto tra i dieci e i sedici anni dipingendo dal vero nel paesaggio.

Dal 1968 inizia a lavorare in studio, spostando il suo interesse sulla figura umana affrontata in chiave espressionista. Elabora in pochi anni un linguaggio già autonomo, tanto da conseguire, nel 1970, il primo premio alla X edizione della prestigiosa Biennale Triveneta d’Arte di Cittadella. Leggi tutto “Biografia – Biography”