Grande Guerra Volti Momenti Relitti

GRANDE GUERRA VOLTI MOMENTI RELITTI
dipinti su cartone, tavola e tela 2017-2018


Dal 22 settembre al 28 ottobre 2018
Prorogata al 4 novembre 2018

Forte Mezzacapo
Via Scaramuzza 82 • Zelarino (VE)

Orario:
sabato e domenica 10.00 – 12.30 / 14.30 -18.30
Giovedì 1 novembre ore 14.30-18.30

presentazione del catalogo
domenica 28 ottobre
ore 16.00

Per informazioni:
info@fortemezzacapo.com
www.fortemezzacapo.com
Tel. 331 136 5298

Evento organizzato dall’Associazione Culturale
Dalla Guerra alla Pace | Forte alla Gatta

     Dopo la grande mostra Viaggio in Italia, allestita nella Torre Massimiliana sull’Isola di Sant’Erasmo nel 2006, Paolo del Giudice torna ad esporre in uno dei forti costruiti a difesa di Venezia: il Forte Mezzacapo, parte del Campo Trincerato di Mestre. Inaugurato nel 1911, alla vigilia del conflitto mondiale, è parso la sede ideale per presentare il frutto di un anno di lavoro interamente dedicato alla Grande Guerra.

Nel suo studio proprio ai piedi del Montello l’artista ha ripercorso la tragedia di cent’anni fa, esplorando gli archivi fotografici ora generosamente disponibili sui siti digitali. Ne ha tratto oltre un migliaio di foto da cui ha distillato le prime immagini su piccoli cartoni e tavolette. Volti di giovani soldati, a volte quasi bambini, spavaldi e impauriti a un tempo, spaesati e quasi presaghi. Italiani, austriaci, tedeschi. Accanto a quelli austeri dei generali, presi a mezzobusto e carichi di decorazioni. E’ stato conseguente passare dai volti alle figure intere e poi alla quotidianità di quei soldati. Dall’assurdità della guerra portata in alta montagna sintetizzata da una salita faticosa e silenziosa, quasi una via crucis, di una colonna di alpini verso l’ignoto, alla vita nelle trincee fatta di condizioni subumane di sopravvivenza; e di attese interminabili fino al momento tragico dell’uscire allo scoperto. Qui Del Giudice si ferma, non descrive lo scontro ma semmai le conseguenze, come la veglia e il compianto intorno a un caduto.

E lascia parlare i relitti: i solchi delle trincee che feriscono il terreno come linee di faglia, i disegni creati dalle barriere di fili spinati, gli ammassi di grovigli, le carcasse di camion, le colonne di automezzi che sembrano cortei funebri, i cannoni abbandonati che, persa la potenza distruttrice, si trasformano in testimoni muti della tragedia. Le rovine degli abitati e soprattutto delle chiese ferite dai bombardamenti, da quella veneziana degli Scalzi alle tante parrocchiali dei paesi allineati lungo il corso del Piave. E le conseguenze sui civili solo accennate dai carri dei profughi.

Come sua abitudine Del Giudice ha ripreso ossessivamente alcuni temi in lavori di dimensioni crescenti fino ai due metri e oltre, con soluzioni pittoriche sempre diverse e a volte inaspettate. Così nel percorso labirintico di Forte Mezzacapo si rincontrano più volte, con accresciuto impatto, gli stessi soggetti, come la figura di Maria Bergamas, la madre del milite ignoto, unica presenza e contrappunto femminile all’interno della mostra.

La rassegna rientra in un progetto dell’artista che si svilupperà con altre due esposizioni in contemporanea nel Museo della Battaglia e nella Torre dell’Orologio a Vittorio Veneto, nei due mesi conclusivi del 2018.

 

Biografia – Biography

English version

 

Nato a Treviso nel 1952, vive e lavora tra la casa in città e lo studio ai piedi del vicino Montello. Il suo apprendistato si è svolto tra i dieci e i sedici anni dipingendo dal vero nel paesaggio.

Dal 1968 inizia a lavorare in studio, spostando il suo interesse sulla figura umana affrontata in chiave espressionista. Elabora in pochi anni un linguaggio già autonomo, tanto da conseguire, nel 1970, il primo premio alla X edizione della prestigiosa Biennale Triveneta d’Arte di Cittadella. Leggi tutto “Biografia – Biography”